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MASSA MARITTIMA A 400 metri di altezza, a 20 chilometri dal mare di Follonica, sorge Massa Marittima. Massa è splendida, è il gioiello della Maremma. Nel Medioevo era conosciuta come Massa Metallorum, perché situata al centro di una ricca regione mineraria. La bellezza di Massa è in effetti frutto anche della ricchezza delle sue miniere, molto attive tra il 1150 e il 1335. Massa fu la prima città in Europa a regolare l’attività delle miniere con un codice minerario. Singolarmente la città vecchia si trova più in basso della città nuova. Il centro è costituito dalla irregolare piazza Garibaldi, bellissima e molto scenografica, su cui si affacciano il Duomo, il Palazzo Comunale, il Palazzo Pretorio e le logge del mercato.
Il Duomo, iniziato nella prima metà del 1200, è una bellissima costruzione romanico-gotica dedicata a San Cerbone. Fu utilizzato un accorgimento particolare per permettere a chi guarda di vedere contemporaneamente la facciata della chiesa, il campanile e la cupola: tutti gli edifici e la scalinata infatti sono posti in diagonale, ottenendo così un particolare effetto geometrico. Da non perdere all’interno La Madonna delle Grazie, pregevole tavola eseguita nel 1316 se non dallo stesso Duccio di Boninsegna certo da un suo ottimo seguace. Nei pressi della piazza è il duecentesco edificio della Fonte dell’Abbondanza, recentemente restaurata e impreziosita da un singolare affresco. Ogni anno, la domenica successiva al 20 maggio e la seconda domenica di agosto, si tiene a Massa una gara in costume medievale, detta Balestro del Girifalco. I tre terzieri in cui è divisa la città si sfidano in una gara di tiro con la balestra. La gara è preceduta da un corteo in costume e dall’esibizione degli sbandieratori, in un crescendo di eventi che creano un’atmosfera di autentica rievocazione storica. Il momento più emozionante è quello della gara vera e propria, quando in piazza Garibaldi i balestrieri tentano di colpire il bersaglio, detto corniolo, che riporta sullo sfondo la sagoma del rapace girifalco.
PARCO REGIONALE DELLA MAREMMA Il Parco regionale della Maremma, istituito nel 1975, si estende per circa 22 km lungo il tratto costiero della Maremma che da Principina a Mare arriva fino a Talamone. Nel Parco si possono ritrovare tutti gli ecosistemi tipici del sud della Toscana, quali la macchia mediterranea, la pineta, la palude, la duna, la costa rocciosa, la foce del fiume Ombrone.
Moltissime sono le specie animali che vivono nel parco, tra cui il cinghiale, il daino, il capriolo, l’istrice, il tasso, la donnola, il riccio: una risorsa naturale che in passato ha giocato un ruolo importante nel favorire l’insediamento dell’uomo, come testimoniato da ritrovamenti preistorici rinvenuti in varie grotte. Di epoca medievale sono invece le antiche torri di avvistamento che appaiono sui Monti dell’Uccellina, costruite nel periodo della dominazione senese a difesa delle incursioni saracene.
Il punto di partenza per le passeggiate è il Centro Visite del Parco, ad Alberese, da dove parte un pulmino che lascia i visitatori all’imbocco dei sentieri. Tra i tanti itinerari da percorrere a piedi all’interno del Parco si può scegliere quello più adatto per difficoltà, lunghezza e caratteristiche.
Ma vi sono anche altri modi per visitare il Parco. - Itinerari notturni: si visita il Parco di notte insieme a guide esperte per avvistare cinghiali, daini, caprioli, volpi e tanti altri animali nel loro ambiente naturale - Birdwatching (dal 1 ottobre al 30 aprile): accompagnati da guide esperte si raggiungono grandi stagni d’acqua frequentati da centinaia di uccelli acquatici - In canoa sul fiume Ombrone: con delle guide si scende lungo il fiume utilizzando come mezzo la canoa (anche per principianti). - A cavallo - In bicicletta
SIENA Siena è una delle città più incantevoli della Toscana, stupendo esempio di urbanistica medievale. Ricchissimo è il patrimonio artistico, con testimonianze monumentali e opere figurative firmate dai più grandi maestri della cultura italiana, quali Duccio di Buoninsegna, Jacopo della Quercia, Pietro Lorenzetti, Simone Martini.
Secondo una leggenda Siena fu fondata dai Galli Senoni; secondo un’altra leggenda essa fu fondata da Senio, figlio di Remo, uno dei fondatori di Roma, da cui deriva la lupa romana presa ad insegna della città.
Col Medioevo cominciò la prosperità di Siena. Città ghibellina per eccellenza, schierata dunque con l’impero, Siena spesso fu in conflitto con Firenze, di animo guelfo e quindi schierata con il Papa. Una delle battaglie più famose e crudeli fu a Montaperti nel 1260, quando i Senesi sconfissero i Fiorentini. Nove anni dopo, i Senesi furono sconfitti e i capi ghibellini allontanati dalla città. La città passò in mano ai Guelfi che posero fine alla controversia con Firenze e diedero alla città una nuova forma di governo che permise alla città di fiorire. Con l’avvento della peste nel 1348 Siena visse un periodo difficile e turbolento che la portò all’annessione al Granducato di Toscana e alla perdita dell’indipendenza.
Siena è una meta turistica di grandissimo valore culturale e storico.
Piazza del Campo, è sicuramente la più bella piazza di Siena e una delle più belle in Italia. Qui ogni anno si disputa il famoso Palio di Siena. Al centro sorge la Fonte Gaia, una fedele riproduzione dell'originale di Jacopo della Quercia, oggi conservata nel Palazzo Pubblico.
Palazzo Pubblico: prestigioso edificio in cui si trovano Municipio e il Museo Civico. È costituito da un corpo centrale e da due laterali più bassi con, sulla sinistra, la Torre del Mangia, alta quasi 90 metri, indiscusso simbolo della città. Il piano superiore è adibito a museo, con la Maestà di Simone Martini e il suo celebre affresco raffigurante Guidoriccio da Fogliano all'assedio di Montemassi.
Da Piazza del Campo ci si muove verso il Duomo passando per la ripida scalinata del Battistero, dove di trova il fonte battesimale di Jacopo della Quercia. La parte non abbattuta del Duomo Nuovo ospita il Museo dell'Opera Metropolitana, con la "Maestà" di Duccio di Buoninsegna. Di fronte al Duomo sorge l'Ospedale di S. Maria della Scala, dalla bella facciata e ricco di importanti affreschi. Uno dei primi ospedali europei con una propria organizzazione per accogliere i pellegrini e sostenere i poveri e i bambini abbandonati.
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